Settore
Altro
Genere
Donna
Base legale
Legge federale sulla parità dei sessi
Parole chiave giuridiche
Parità salariale • Molestie sessuali • Indennità
Ambito
Diritto privato
Decisioni
1 Decisione 2006
Zurigo Caso 143

Parità salariale per una professionista del settore immobiliare

DTF 2P.165/2005 e 2A.419/2005 del 9.5.2006 (ricorso di diritto amministrativo e di diritto pubblico)

Art. 5 cpv. 5 Lpar – molestie sessuali – indennità per torto morale, risarcimento danno per perdita di guadagno e spese extragiudiziarie – professoressa scuola secondaria di secondo grado

Molestie sessuali accertate già dalla corte cantonale (denunce presentate da numerosi insegnati nei confronti del direttore della scuola, nei cui confronti il Cantone ha aperto un'inchiesta disciplinare sfociata nelle sue dimissioni). CHF 15'000.-- riconosciuti a titolo di indennità per torto morale, non più oggetto di ricorso al TF. La docente aveva chiesto una riduzione delle ore di insegnamento in seguito alle molestie sessuali e psicologiche subite. Risarcimento della perdita di guadagno confermata, con riduzione del danno subito: poteva far valere indennità perdita di guadagno per il lavoro accessorio sostitutivo (non è stata portata la prova che il contratto a tempo determinato precedentemente concluso è stato sciolto in seguito a malattia). Le spese extragiudiziarie fanno parte del danno, anche se non ancora pagate e anche se assunte da terzi (in casu l'associazione di categoria). Nessun risarcimento per spese in procedure che danno diritto alle ripetibili in caso di successo, cioè nessun risarcimento di spese in procedure per atti dichiarati irricevibili o respinti. Pubblicazione delle sentenze sul sito del Tribunale federale (www.bger.ch)

Categorie: Molestie, Pretese LPar, LPar Origine: http://sentenzeparita.ch/2006/05/09/dtf-2p-1652005-e-2a-4192005-del-9-5-2006-ricorso-di-diritto-amministrativo-e-di-diritto-pubblico/

Sviluppo del procedimento

09.05.2006
Die Schlichtungsstelle stellt Nichteinigung fest
Die Klägerin fordert, dass die Immobilienfirma die Lohnabrechnungen inklusiv Bonuszahlungen offen legt. Sie gibt an, dass sich die Lohndiskriminierung auf 69'000 Franken und die nicht ausbezahlten Boni auf 20'000 Franken belaufen. Zudem klagt sie wegen sexueller Belästigung durch den Verwaltungsratspräsidenten. Sie habe bei der Geschäftsleitung vergeblich verlangt, dass Abhilfe geschaffen werde. Deshalb sei ihr eine Entschädigung von 48'300 Franken auszuzahlen. Die Arbeitgeberin bezeichnet die Vorwürfe als haltlos.

Die Schlichtungsstelle stellt Nichteinigung fest.

Schlichtungsstelle für Streitigkeiten über Diskriminierungen im Erwerbsleben, 4/2006