- Settore
- Industria alberghiera
- Genere
- Donna
- Base legale
- Legge federale sulla parità dei sessi
- Parole chiave giuridiche
- Molestie sessuali • Misure preventive • Indennità • Risarcimento danni/ Risarcimento del danno morale
- Ambito
- Diritto privato
- Decisioni
- 2 Decisioni 2007 - 2008
- Decisione passata in giudicato
- sì
Risarcimento danni e soddisfazione per una studentessa vittima di stupro
DTF 4A_33/2021 del 19.7.2021 – ricorso in materia civile
Art. 8 cpv. 3 terza frase Cost, art. 3, 10 cpv. 2 LPar –Discriminazione salariale e disdetta discriminatoria - responsabile finanze, paragone con dipendente di altra società del gruppo - ricorso non adeguatamente motivato
I fatti:
Impiego dal 1. aprile 2010 al 30 aprile 2014 quale responsabile finanze, amministrazione e IT di un’azienda facente parte di una società di gruppo. Il 1. aprile 2015 adisce il tribunale del lavoro.
Richieste e procedura precedente:
Il tribunale del lavoro (il 15 novembre 2019) e il tribunale d’appello del Canton Lucerna (il 24 novembre 2020) respingono la richiesta di versamento di CHF 956'800.00 più interessi a titolo di salario non discriminatorio e di CHF 54'000.00 a titolo di onorario non discriminatorio quale membro del CdA. Inoltre, il dipendente è condannato al versamento di CHF 102’000.00 a titolo di ripetibili. L’istanza di assistenza giudiziaria è respinta. Procedura gratuita in base alla Lpar.
Richieste davanti al TF
Versamento di CHF 956'800.00 più interessi, in subordine rinvio all’autorità inferiore.
Le motivazioni del Tribunale federale:
Considerando 1: la richiesta di annullamento della sentenza impugnata e di riconoscere un determinato importo non è motivata, per cui il TF non entra nel merito. La richiesta subordinata di rinvio è stata motivata, il TF entra nel merito.
Considerando 2: Motivi di ricorso (art. 95 ss. LTF): ricapitolazione della giurisprudenza.
Considerando 3: Discriminazione salariale in base al sesso – ricapitolazione della giurisprudenza. In particolare: di principio, una disparità salariale può essere data unicamente presso lo stesso datore di lavoro, ad eccezione di situazioni in cui i datori di lavoro sono legati al punto che un datore di lavoro ha influsso sul sistema salariale presso l’altro datore di lavoro (conferma della giurisprudenza). Nel caso concreto, il ricorrente non è riuscito a rendere verosimile che la persona di paragone (C.____) avrebbe avuto la stessa sua posizione. Anche se avesse svolto gli stessi compiti, non vi sarebbe discriminazione, ritenuto che la persona di paragone era alle dipendenze di un’altra società del gruppo.Il ricorrente fa valere una violazione del diritto di essere sentito, dato che C._____ non era stata interrogata. Il TF non entra nel merito di questa censura, non sufficientemente motivata (non ha indicato su quali fatti avrebbe chiesto l’audizione di C.____, né dove esattamente negli atti si troverebbe tale richiesta).In mancanza di altre censure il TF lascia aperta la questione a sapere se nonostante C._____ fosse alle dipendenze di un'altra società del gruppo potrebbe fungere da persona di riferimento.
Considerando 4: Abusività della disdetta giusta l’art. 10 Lpar – è necessario adire il Tribunale prima della scadenza del termine di disdetta. Il ricorrente fa valere violazione del diritto di essere sentito perché non era stato interrogato il testimone D.______. Il TF non entra nel merito della censura. Il ricorrente non ha spiegato perché la sua audizione potrebbe essere rilevante per l’esito della procedura.
Considerando 5: Ammontare delle ripetibili, richiesta implicita: Il TF non entra nel merito della censura, dato che non è stato indicato l’ammontare al quale le ripetibili avrebbero dovuto essere ridotte.
Considerando 6: di conseguenza, il ricorso è respinto.
Pubblicazione della sentenza sul sito del Tribunale federale (bger.ch)
Categorie: Settore privato vari, Retribuzione, LPar, LTF, Uomo, Disdetta, Gruppo di paragone Origine: http://sentenzeparita.ch/2021/07/19/dtf-4a_33-2021-del-19-luglio-2021-ricorso-in-materia-civile/
Sviluppo del procedimento
Das Kantonsgericht heisst Klage gut
Das Gericht stellt fest, dass Anspruch auf Genugtuung wegen Persönlichkeitsverletzung besteht (OR
Die Klägerin erhält von ihrem Arbeitgeber eine Genugtuung von 15'000 Franken und eine Entschädigung von 25'230 Franken, weil er sie vergewaltigt hat. Er muss zudem die Gerichtskosten tragen.
Kantonsgericht St. Gallen, ST.2005.70-SK3 Proz. Nr. BASA ST.1997.1916
Das Bundesgericht weist Beschwerde ab
Das Bundesgericht erwidert ihm auf diese Begründung, dass bei der Festlegung der Genugtuung das Verschulden des Verantwortlichen ebenso massgebend sei wie Art und Schwere des Vorfalls sowie die Dauer der Auswirkungen. Und die Entschädigungssumme werde unabhängig von der Genugtuung festgelegt. Bei ihm als Arbeitgeber und gleichzeitig Vergewaltiger erübrige sich zu prüfen, ob Massnahmen gegen sexuelle Belästigung ergriffen wurden. Deshalb seien solche Massnahmen auch nicht entlastend für ihn.
Das Bundesgericht weist die Beschwerde des Arbeitgebers und Täters vollumfänglich ab. Und er muss 2'500 Franken an die Honorarkosten der Beklagten zahlen.