- Settore
- Servizi sociali e sanitari
- Genere
- Donna
- Base legale
- Legge federale sulla parità dei sessi
- Parole chiave giuridiche
- Gravidanza • Situazione familiare • Maternità • Disdetta • Licenziamento discriminatorio
- Ambito
- Diritto pubblico
- Decisioni
- 5 Decisioni 2018 - 2020
- Decisione passata in giudicato
- sì
Licenziamento di una psicologa e diritto di essere ascoltati ai sensi della legge sulla parità di trattamento
DTF 8C_701/2019 del 16.01.2020 – ricorso sussidiario in materia costituzionale
Art. 83 lit. g, 85 cpv. 1 lit. b LTF– psicologa Canton Zugo – certificato di lavoro, procedura
La dipendente cantonale aveva fatto valere licenziamento discriminatorio, richiesta respinta (cfr. DTF 8C_469/2019 del 30.10.2019 – ricorso di diritto pubblico).
In questa seconda procedura si tratta del certificato di lavoro: secondo giurisprudenza, le vertenze concernenti il rilascio e la formulazione di certificati di lavoro in materia di rapporti di lavoro di diritto pubblico sono di natura patrimoniale. Di conseguenza, il valore litigioso deve raggiungere almeno CHF 15'000.00 (art. 85 LTF). Il Tribunale cantonale aveva valutato il valore litigioso in una mensilità di stipendio, dato che il certificato corrispondeva già in gran parte ai desideri della ricorrente.
Secondo l’art. 83 lit. g LTF, il ricorso di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di rapporti di lavoro di diritto pubblico, in quanto concernano una controversia non patrimoniale, ma non la parità dei sessi. Questa contro-eccezione nel caso in esame però non si applica, dato che siamo in presenza di una controversia patrimoniale.
In altre parole, il ricorso di diritto pubblico per violazione della legge federale sulla parità dei sessi è dato in due casi:- se si tratta di una controversia patrimoniale con valore superiore ai CHF 15'000.00 (art. 85 cpv. 1 lit. b LTF);- se si tratta di una controversia non patrimoniale (art. 83 lit. g LTF).
Rimane la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale per violazione di diritti fondamentali. Sotto questo aspetto, il ricorso nel caso concreto era manifestamente infondato, per cui è stato respinto.
Pubblicazione della sentenza nel sito del Tribunale federale (www.bger.ch)
Categorie: Procedura vari, Vari, Vertenza di natura pecuniaria, LTF Origine: http://sentenzeparita.ch/2020/01/16/dtf-8c_701-2019-del-16-01-2020-ricorso-sussidiario-in-materia-costituzionale/
Sviluppo del procedimento
Der Regierungsrat heisst die Beschwerde betreffend Arbeitszeugnis teilweise gut.
Der Regierungsrat heisst die Beschwerde teilweise gut und weist die Direktorin des Innern an, das Zeugnis gemäss den Vorstellungen des Regierungsrates zu korrigieren.
Bundesgerichtsentscheid 8C_701/2019 vom 16. Januar 2020
Das Verwaltungsgericht Zug weist die Beschwerde ab.
Gemäss dem Verwaltungsgericht Zug ist keine Verletzung des rechtlichen Gehörs erkennbar. Die Psychologin sei korrekt informiert worden, wo ihre Defizite liegen und habe dazu auch Stellung beziehen können. Bezüglich der geltend gemachten Missbräuchlichkeit der Kündigung sei es der Psychologin nicht gelungen, auch nur annährend eine Diskriminierung wegen ihrer Mutterschaft glaubhaft zu machen. Die Kündigung sei somit aus sachlichen Gründen erfolgt.
Das Verwaltungsgericht Zug weist die Beschwerde mit Entscheid vom 23. Mai 2019 ab.
Bundesgerichtsentscheid 8C_469/2019 vom 30. Oktober 2019
Das Verwaltungsgericht weist die Beschwerde betreffend Arbeitszeugnis ab.
Das Verwaltungsgericht weist die Beschwerde mit Entscheid vom 27. August 2019 ab.
Bundesgerichtsentscheid 8C_701/2019 vom 16. Januar 2020
DTF 8C_469/2019 del 30.10.2019 – ricorso di diritto pubblico
Art. 3a e 35 LL – psicologa Canton Zugo – nessun licenziamento discriminatorio La dipendente cantonale faceva valere – oltre ad una violazione del diritto di essere sentita (consid. 6) – una disparità di trattamento rispetto a dei colleghi (consid. 7) e una violazione dell’obbligo del datore di lavoro di proteggere la sua personalità e salute (consid. 8). Invano, dato che la disdetta è stata data per violazione degli obblighi di servizio (ritardi nel trattamento dei casi assegnati, mancanza di autocritica, misconoscimento del potere direttivo della superiora gerarchica, ecc.). Quanto alla richiesta di paragone con le prestazioni dei colleghi, il Tribunale federale rileva che per una disdetta in seguito alla violazione di obblighi di servizio è sufficiente un comportamento scorretto da parte della persona concretamente toccata (consid. 7). Segnalo la sentenza in particolare in relazione all’art. 3a Legge sul lavoro secondo cui le disposizioni concernenti la protezione della salute contenute nella legge sul lavoro (art. 6, 35 e 36a) sono applicabili anche alle amministrazioni federali, cantonali e comunali. Per quanto riguarda in particolare l’art. 35 LL, Tutela della salute durante la maternità, il Tribunale federale rileva come l’effetto protettivo dell’art. 35 LL si estende per al massimo un anno dal momento del parto. Nel caso concreto, le circostanze che hanno portato al licenziamento della ricorrente si riferiscono ad un periodo successivo, per cui i suoi rimproveri circa il fatto di non aver tenuto conto della sua condizione di donna incinta, puerpera e madre allattante sono destituite di fondamento (consid. 8). Pubblicazione della sentenza nel sito del Tribunale federale (www.bger.ch)
Das Bundesgericht weist die Beschwerde mit Urteil vom 30. Oktober 2019 ab.
Categorie: Gravidanza, Famiglie e figli, Settore pubblico vari, Disdette, Disdetta Origine: http://sentenzeparita.ch/2019/10/30/dtf-8c_469-2019-del-30-10-2019-ricorso-di-diritto-pubblico/
Das Bundesgericht tritt nicht auf die Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten ein und weist die subsidiäre Verfassungsbeschwerde ab.
Da das angefochtene Zeugnis weitgehend den Wünschen der Psychologin entspricht, ist der Streitwert auf nicht höher als einen Monatslohn anzusetzen. Das Bundesgericht hält dazu fest, dass der erforderliche Streitwert für die öffentlich-rechtliche Beschwerde nicht erreicht sei und es somit nicht auf die Beschwerde eintrete
Das Bundesgericht befasst sich sodann mit der von der Psychologin eventualiter eingereichten subsidiären Verfassungsbeschwerde. Bei dieser kommt eine qualifizierte Rügepflicht zur Anwendung. Eine willkürliche Anwendung kantonalen Rechts liegt gemäss bundesgerichtlicher Rechtsprechung nur dann vor, wenn der angefochtene Entscheid offensichtlich unhaltbar ist. Gemäss dem Bundesgericht gelingt es der Psychologin nicht, darzulegen, wieso die Ausführungen der Vorinstanz willkürlich sein sollen. Die Psychologin beschränkt sich in ihrer Verfassungsbeschwerde vielmehr hauptsächlich auf die Darlegung ihrer Sichtweise.
Das Bundesgericht tritt auf die Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten nicht ein und weist die subsidiäre Verfassungsbeschwerde ab.
Bundesgerichtsentscheid 8C_701/2019 vom 16. Januar 2020