- Settore
- Altro
- Genere
- Uomo
- Base legale
- Legge federale sulla parità dei sessi
- Parole chiave giuridiche
- Formazione / Formazione continua • Altro
- Ambito
- Diritto pubblico
- Decisioni
- 2 Decisioni 2018
- Decisione passata in giudicato
- sì
Non computabilità del servizio civile nel tirocinio legale
DTF 2C_986/2018 del 30.11.2018 (ricorso di diritto pubblico)
Art. 3 LPar, 8 Cost ecc.– Canton Soletta, calcolo della durata della pratica legale – decisione di accertamento – interesse concreto individuale.
Nel Canton Soletta, per essere ammessi all’esame di avvocatura occorre aver svolto la pratica legale per almeno 12 mesi, di cui almeno 6 presso uno studio legale; per l’ammissione all’esame di notariato è richiesta una pratica legale di 6 mesi presso un notariato. Periodi assenza per gravidanza, vacanze, malattia, infortunio, servizio militare ecc. non vengono conteggiati. Vi è un contratto collettivo per i praticanti e i praticanti legali che prevede tra le altre cose il diritto a indennità perdita di guadagno in caso di malattia, infortunio, servizio militare, civile e di protezione civile nonché maternità. Un candidato agli esami di avvocatura chiede di accertare che il mancato computo del servizio civile svolto dal 9 al 10 maggio 2017 è contrario al diritto. La cancelleria di Stato lo ammette all’esame ma respinge la domanda di accertamento. Ricorre al Tribunale cantonale amministrativo, che respinge il ricorso in mancanza di un interesse attuale degno di protezione. Il Tribunale federale non entra nel merito del ricorso in mancanza di un interesse attuale concreto e non solo generale. Pubblicazione della sentenza nel sito del Tribunale federale (www.bger.ch
Categorie: Uomo, Vari, Servizio militare Origine: http://sentenzeparita.ch/2018/11/30/dtf-2c_986-2018-del-30-11-2018-ricorso-di-diritto-pubblico/
Sviluppo del procedimento
Das Verwaltungsgericht weist die Beschwerde ab
Am 18. Juli 2018 teilt die Staatskanzlei dem Anwaltsprüfungskandidaten mit, er sei zu den Rechtsanwaltsprüfungen zugelassen. Auf die Diskriminierungsfrage geht die Staatskanzlei nicht ein.
Der Anwaltsprüfungskandidat zieht den Fall vor Verwaltungsgericht. Es sei nicht zulässig, dass die Staatskanzlei nicht über die Diskriminierungsfrage entscheide.
Das Verwaltungsgericht weist die Beschwerde ab.
Das Bundesgericht tritt auf die Beschwerde nicht ein
Das Bundesgericht bestätigt das Urteil des Verwaltungsgerichts. Da die Staatskanzlei den Anwaltsprüfungskandidaten zu den Rechtsanwaltsprüfungen zugelassen habe, sei es irrelevant, dass ihm der Zivilschutz nicht an das Rechtspraktikum angerechnet worden sei. Aus diesem Grund sei auch eine Prüfung der Geschlechtsdiskriminierung nicht zielführend und somit überflüssig.
Das Bundesgericht tritt auf die Beschwerde nicht ein.
Dem Anwaltsprüfungskandidaten werden die Gerichtskosten von CHF 1'000 auferlegt (Art. 65 und Art. 66 Abs. 1 BGG).
Bundesgerichtsentscheid 2C_986/2018 vom 30. November 2018