- Settore
- Amministrazione, servizi pubblici
- Base legale
- Legge federale sulla parità dei sessi • Altro
- Parole chiave giuridiche
- Parità salariale • Valutazione del lavoro
- Decisioni
- 2 Decisioni 2022 - 2025
- Decisione passata in giudicato
- sì
Controlli sulla parità salariale e sulla libertà economica – Nessun diritto di ricorso contro la direttiva dell’Ufficio federale per l’uguaglianza tra donna e uomo (UFU)
Breve sintesi
Una società di consulenza ha chiesto all'Ufficio federale per l'uguaglianza tra donna e uomo (UFU) una decisione impugnabile relativa alla direttiva sui controlli della parità salariale negli appalti pubblici.
Il Tribunale amministrativo federale, con sentenza A-2768/2021 dell'8 novembre 2022, aveva accolto il ricorso, riconocendo un interesse giuridico.
Il Tribunale federale ha tuttavia annullato questa sentenza (DTF 2C_1007/2022 del 15 gennaio 2025) e ha confermato la non entrata nel merito da parte dell'UFU. Lo stesso ha escluso che la direttiva o l’utilizzo dello strumento standard Logib potessero incidere sulla libertà economica della ricorrente. Un eventuale onere aggiuntivo, minimo e solo potenziale per la sua clientela, non è sufficiente per costituire un interesse degno di protezione ai sensi dell’art. 25a PA.
Significato nel contesto della legge federale sulla parità dei sessi
La sentenza rafforza la prassi della Confederazione di effettuare controlli sulla parità salariale negli appalti pubblici con lo strumento Logib. I fornitori privati di metodi di analisi alternativi non possono invocare l'art. 25a PA solo sulla base di svantaggi competitivi.
Commento:
TAF A-2768/2021 du 8 novembre 2022 (d) – Arrêts résumés – Droit pour la pratique