- Settore
- Altro
- Genere
- Non specificato
- Base legale
- Legge federale sulla parità dei sessi
- Parole chiave giuridiche
- Altro
- Ambito
- Diritto pubblico
- Decisioni
- 1 Decisione 2018
- Decisione passata in giudicato
- sì
Tagli agli aiuti finanziari ai centri di consulenza
Breve sintesi
Diversi centri di consulenza hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale perché l'Ufficio federale per l'uguaglianza tra donna e uomo (UFU) intendeva concedere loro il contributo finanziario ai sensi dell'articolo 15 LPar solo per gli anni 2017 e 2018. Inoltre, per questi anni l’UFU aveva ridotto gli importi dei contributi. Secondo i centri di consulenza, tale decisione era sproporzionata: una modifica così rilevante avrebbe dovuto essere adottata dal legislatore e non dall’UFU.
Sviluppo del procedimento
Il Tribunale amministrativo federale respinge i ricorsi
L'Ufficio federale per l'uguaglianza tra donna e uomo (UFU) comunica a diversi centri di consulenza che potranno contare su contributi finanziari solo per gli anni 2017 e 2018. Inoltre, gli aiuti finanziari per questi anni saranno ridotti. Nel marzo 2017, l’UFU decide che per il 2017 ai centri di consulenza sarà concesso solo un aiuto finanziario pari al 75% dell'importo del 2015. I centri di consulenza interessati ritengono tale decisione sproporzionata. Una decisione così rilevante deve essere presa dal legislatore e non dall'UFU. L'UFU ribatte che il Consiglio federale ha dato istruzioni di versare meno contributi finanziari ai sensi dell'art. 15 LPar a partire dal 2017. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha quindi stabilito un ordine di priorità per l'assegnazione dei contributi finanziari ai centri di consulenza (art. 13 cpv. 2 della legge sui sussidi, LSu). Tale ordine di priorità stabilisce espressamente di quanto devono essere ridotti i contributi finanziari. L’UFU si è limitato ad attuare queste disposizioni.
Il Tribunale amministrativo federale stabilisce che l'articolo 15 LPar non conferisce alcun diritto a un aiuto finanziario. Pertanto, un centro di consulenza che ha già beneficiato di contributi finanziari non può presumere di riceverne automaticamente altri. Il Tribunale amministrativo federale constata inoltre che diverse indagini hanno già dimostrato duplicazioni nel settore degli aiuti finanziari a favore dei centri di consulenza. I compiti dei centri di consulenza sarebbero oggi in gran parte garantiti da offerte cantonali come gli uffici regionali di collocamento (URC) o l'orientamento professionale e di carriera. Con l'ordine di priorità stabilito dal DFI e con le decisioni dell'UFU che ne sono derivate, volte alla riduzione dei contributi finanziari, si intende evitare che la Confederazione continui a sovvenzionare centri di consulenza privati, nonostante i Cantoni svolgano già questo compito. Il Tribunale amministrativo federale ritiene pertanto che le decisioni dell’UFU siano adeguate, conformi al diritto e non arbitrarie.
Il Tribunale amministrativo federale respinge i ricorsi. I centri di consulenza devono pagare le spese procedurali per un totale di CHF 3'000. Non vengono corrisposti indennizzi alle parti.
DTAF B-2184/2017, B-2387/2017, B-2476/2017, B-2603/2017 del 7 febbraio 2018